mercoledì 7 ottobre 2009

guarda la luna

a metà settembre la luna era grande. la osservavo dal finestrino dell'auto (posteriore destro: il mio posto da bambina nell'automobile dei miei genitori) mentre tornavo verso casa, nella pianura, oltre rosate. la luna era bassa sull'orizzonte, e rossa. nel tempo che la osservavo, lei si allontanava sempre più dall'orizzonte, senza sosta, senza rallentamento, inesorabile come il tempo che passa; ho pensato a quante cose l'uomo ha detto e fatto e immaginato di fronte a lei, a tutte quelle storielle da bacio perugina che gli innamorati si raccontano. ma lei continua con i suoi giri e ignora ogni cosa. forse romanticismo significa proprio rendersi conto di questo.

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